Casa affitto, acquisto

La scelta se comprare o affittare una casa deve essere motivata da solide ragioni di buon senso, e non solo da motivi psicologici.

Pro acquisto. La principale ragione a favore dell'acquisto è nota: si effettua un investimento destinato a durare nel tempo, senza spendere soldi a fondo perduto ogni mese. Ad essa si può aggiungere il fattoche i mutui hanno oggi tassi molto bassi e che il momento infelice della Borsa fa sà che i sudati risparmi investiti in titoli sia per ora poco redditizi. Infine i canoni di affitto, soprattutto nelle grandi città, sono schizzati in alto e possono sembrare proibitivi.

Pro locazione. Tuttavia esistono anche motivi a favore della locazione: mai come oggi i prezzi delle abitazioni sono stati alle stelle, soprattutto nelle grandi città. Quindi ci si attende nel prossimo futuro uno sgonfiamento delle quotazioni immobiliari che potrebbe rendere la rivalutazione nel futuro del bene casa poco certa, almeno nel medio periodo. Una regola valida per qualsiasi tipo di investimento, recita: acquistare quando i prezzi sono bassi, vendere quando sono alti. Quindi, se è possibile, sarebbe meglio attendere che lo sboom ci sia, prima di spendere decine di migliaia di euro e, nel frattempo, accontentarsi di una casa in locazione, anche a caro prezzo. A meno che, naturalmente, si trovi un ottimo affare. Infine i tassi sui mutui saliranno presto, probabilmente: le banche lo sanno, e le condizioni di quelli a tasso fisso tengono già conto di futuri incrementi. Fatte queste premesse, la scelta accorta, dipende da un'analisi di coscienza su vari punti. Eccoli.

Disponibilità economica. Chi non ha denaro a sufficienza per pagare in contanti una casa (ormai la grande maggioranza degli italiani), deve chiedersi: c'è la farà o meno, a pagare le rate del mutuo?? Ovviamente occorre fare previsioni prudenti anche sui futuri introiti. Per quelli presenti, si più ricorrere a due criteri.
La prima è detta anche regola del tre?: la rata da pagare deve essere al massimo un terzo del reddito (mensile, trimestrale, semestrale o annuo) del suo cliente.

La seconda è un pò più complicata. Tutte le somme da pagare per la casa (mutuo, ma in Italia anche Ici, Irpef, costi condominiali, tassa dell'immondizia eccetera) non devono superare il 28% del reddito familiare disponibile nel periodo. Inoltre la somma degli oneri immobiliari con il totale dei rimborsi periodici dovuti per altri debiti (prestiti personali, aziendali, assicurazioni sulla vita eccetera) non deve superare il 36% del reddito stesso.

Mobilità. Se si ritiene che entro cinque anni, si dovrà cambiare casa, difficilmente l'acquisto sarà più favorevole. Infatti le spese fiscali e di agenzia per comprare e rivendere un appartamento effettuate in tempi così brevi vengono raramente compensate dalla rivalutazione immobiliare. Oltretutto, la rivendita entro il quinquennio può portare a un sensibile incremento delle tasse.
Grandezza della casa. In proporzione una casa grande costa, in affitto al metro quadrato, molto meno di una casa piccola. Invece in acquisto costa poco meno. Quindi chi vuole (e più) concedersi un ampio appartamento ha più convenienza a locarlo.
Il lavoro. Non solo chi cambia spesso Comune per lavoro, ma anche i lavori autonomi che fanno della casa la sede della propria attivit?, hanno convenienza fiscale ad affittare. Infatti, è possibile scaricare dall'imponibile fiscale fino a metà del canone.
Possesso di un altro appartamento. Se si vuole acquistare un'abitazione e se ne possiede giù un'altra nello stesso comune, o un altro immobile altrove acquistato con le agevolazioni prima casa, le imposte per il trasferimento sono molto più alte. A meno che non lo si venda: una scelta che resta imposta.

La manutenzione dell'appartamento. Gli inquilini pagano molto meno dei proprietari nelle spese di conservazione di un appartamento, perchè normalmente non gravano su di loro quelle, molto pesanti, per la manutenzione straordinaria e per la messa in regola degli impianti.

Con la stretta creditizia e l'aumento del tasso variabile per il mutuo sembra sempre meno appetibile acquistare casa. Il mercato immobiliare è infatti pressochè fermo. Gli affitti poi segnano il passo e tutto lascerebbe pensare che a parità di condizioni l'affitto sia più conveniente. E nel medio/lungo periodo? Abbiamo fatto una simulazione.

E' Nel primo semestre del 2007 il mercato immobiliare in Italia ha rallentato la sua crescita e nelle grandi città le quotazioni sono aumentate solamente dello 0,6%. Anche il mercato delle locazioni tira il freno ormai da alcuni semestri e i canoni di locazione, nello stesso periodo, sono rimasti praticamente stabili (+0.2% i canoni di locazione per i bilocali e 0% quello per i trilocali nelle grandi città).

INDEBITAMENTO DELLE FAMIGLIE.
Ne prendono atto gli studi dei più importanti osservatori sull'immobiliare che addebitano la situazione anche alla stretta monetaria della BCE (Banca centrale europea) che ha avuto effetti negativi sull'indebitamento delle famiglie italiane.

ACQUISTO O AFFITTO. Cambiano gli scenari e anche le abitudini devono seguire di conseguenza. Per esempio, conviene acquistare casa o andare in affitto?

E allora? Allora resta il fatto che è in linea generale il mercato immobiliare nel medio lungo termine ha sempre preservato il valore dell'immobile.

Entrano in gioco poi altre variabili di tipo psicologico che inclinano a considerare il possesso della casa come simbolo di sicurezza e tranquillità.

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